NO NOBEL PEACE PRIZE TO THE INTERNET

NO NOBEL PEACE PRIZE TO THE INTERNET
We love the Internet and we acknowledge it has given humanity an unprecedented opportunity to be connected. However we believe there are not enough reasons for it to be a nobel peace prize winner

What is the relationship between peace and brands?

sabato 6 febbraio 2010

Risposta al giornalista e blogger Alessandro Gilioli

Alessandro Gilioli, noto giornalista e blogger italiano ha accettato la nostra amicizia su Facebook.
Riportiamo i nostri scambi.

Alessandro:" A No Nobel ho ricevuto la tua-vostra richieste di amicizia su Fb e ovviamente accetto, però vorrei dirti-dirvi che io non sono affatto contrario alla campagna per il Nobel a Internet - abbia o meno anche scopi commrciali - perchè penso che utto quello che può servire a sdoganare e a diffondere la Rete - specie in un paese omni televisionizzato come l'Italia, sia benvenuto."

No Nobel: "Ciao Alessandro e grazie per aver accettato l'amicizia.
E' un piacere confrontarsi con te :)

Concordo con te sul paese omni televisionizzato, questo non ce lo sognamo noi, ma è provato da: finanziamenti in passato al digitale terrestre e non alla banda larga, i recenti blocchi dei fondi per il BB, una classe politica dirigente scarsamente votata all'utilizzo dell'ICT e da una serie di norme che in alcuni casi ostruiscono l'accesso alla rete.

Ciò per cui ci stiamo battendo non affonda assolutamente le sue radici in interessi o protezionismi del settore televisivo, così come non intendiamo gettare discredito alcuno su Wired che tra le tante, propone molte notizie interessanti o sugli Endorser, i quali offrono servizi di indiscussa qualità.

Tuttavia se ci pregiamo di diffondere un valore alto come la pace, una campagna commerciale per l'assegnazione di un nobel non è la soluzione migliore.

Perchè tra i promotori di una campagna del genere non compaiono organizzazioni no-profit che operano a scopi umanitari, organizzazioni che promuovono standard come il W3C o IEEE, organizzazioni che si battono per la diffusione della conoscenza come WikiMedia Foundation, ma soltanto le Grandi Marche?

Mi sono reso conto anche io che alcuni telegiornali, anche nelle vesti dei loro direttori, demonizzano la Rete e strumenti come Facebook e disapprovo in pieno tali atteggiamenti.
In caso di successo dell'inizativa però, penso che sia eccessivamente semplicistico liquidare costoro con un "Guarda che Internet è nobel per la Pace".

Un Nobel alla pace lo si dà ad una o ad un'organizzazione di
persone i quali siano mossi solamente dal perseguimento del bene altrui. Su Internet, caro Alessandro, purtroppo non tutti sono mossi da valori di solidarietà umana.
Rischiamo di confondere l'efficacia democratica di uno straordinario mezzo di comunicazione con la panacea per la pace nel mondo.

Mi rifaccio ad un articolo di un blogger, Marco Menu, che ho letto di recente "Io definirei quello di Internet “un messaggio di libertà” piuttosto che di pace (non per niente nasce per scopi militari negli Stati Uniti, paese che fonda la sua politica sulla libertà, la sua, non di certo sulla pace). La differenza tra pace e libertà passa per le scelte. L’uomo ha sempre potuto operare scelte che ruotavano attorno all’utilizzo della tecnologia e del linguaggio, agendo in base al raggiungimento di uno scopo in relazione al contesto in cui si trovava a vivere."

Riguardo alle condizioni infrastrutturali in cui versa l'Italia, è un Nobel per la pace che diffonde la banda larga o è una sana concorrenza tra gli operatori congiunta allo sforzo dei policy-makers??

Si rischia di confondere il buonismo con i fatti concreti. I fatti concreti sono che l'Italia mediamente è uno di quei paesi in Europa dove la banda larga costa di più (European Commission, Broadband Internet Access Cost).

Probabilmente, le iniziative di cause-marketing come la campagna Nobel per la Pace, sono più a buon mercato.

Grazie di nuovo, e buon pomeriggio."

Eventuali aggiornamenti saranno riportati.




giovedì 4 febbraio 2010

Nobel Peace Price to non neutral network / Premio nobel per la pace a reti non neutrali

Vodafone Italia, Endorser della campagna Internet for Peace ha una rete non neutrale, quindi non democratica. vedi anche qui

Riccardo Luna di Wired Italia proporrà che Tim Berners Lee e Vint Cerf ritirino il premio in caso di assegnazione. Costoro sono dichiaratamente contro le reti non neutrali.

Vodafone Italia one of the Endorsers of the Internet For Peace: the Net for the next Nobel Peace Prize 2010 runs a network which is NOT neutral, thus not democratic.

Riccardo Luna of Wired Italy says that Tim Berners Lee and Vint Cerf will be in charge of collecting the prize in case the Internet gets awarded thanks to Wired's campaign. These guys have declared they are against non neutral networks.

Reasons against the Nobel Peace Prize to be awarded to the Internet

VERSIONE ITALIANA SOTTO

ENGLISH VERSION
We love the Internet and we acknowledge it has given humanity an unprecedented opportunity to be connected. We strongly believe the Internet is a valuable place where users must enjoy freedom of speech and network architecture must stick to the principles of Net-neutrality. (http://en.wikipedia.org/wiki/Network_neutrality)
Notwithstanding that, we believe there are not enough reasons for it to be a Nobel Peace Prize winner.

Unfortunately, not every connection that takes place on the Internet promotes the establishment of a peaceful humanity.

The motto of the campaign led by Condè Nast, a private press company, and Ogilvy a communication agency is “A nobel for each and everyone of us” [the users of the network].
We believe that not every user of the Internet deserves a Nobel Peace Prize.

Some users like terrorists or member of criminal organizations take advantage of the Internet to exchange information in order to carry out attacks or just harm others.

Some users take advantage of the Internet in order to promote, or consume content related to the exploitation of human beings: examples of this range from sexual exploitation to labor exploitation.

Some users take advantage of the Internet in order to promote the sale of weapons or harmful substances like fake medicines.

Hence, given the fact that not “everyone of us” takes advantage of the Internet to “advance dialogue, debate and consensus through communication”, the Internet as an ensemble of individuals should not receive a Nobel Peace Prize.

Last but not least it is worth pointing out that the campaign is not led by a Non-profit organization that promotes the respect of human rights but Edizioni Condè Nast S.p.A, a for-profit press company, and Ogilvy, a communication agency.

DISCLAIMER: the aim of this group is neither damaging the images of the Promoting Companies or endorsers nor boycotting their products but simply raising awareness on some reasons against the case of a Nobel Peace Prize to be awarded to the Internet. We encourage prospective joiners of this group to read what the Promoting Companies have to say on the website http://www.internetforpeace.org or on the Italian magazine Wired from the No. 10-09 onwards before joining this group.

WE WELCOME YOUR VIEW AND PARTICIPATION
Feel free to comment, invite friends to join, propose other arguments against, translations of the text above, make videos or other multimedia. We’ll hear and post.

Wheter you joined or not thanks you for having spent time reading this


VERSIONE ITALIANA
VERSIONE ITALIANA
Amiamo Internet e crediamo che abbia dato all’umanità l’opportunità di essere connessa con modalità che non hanno precedenti. Crediamo che Internet sia un luogo di grande valore in quanto permette agli individui di esprimere liberamente il proprio pensiero e crediamo che il suo funzionamento debba sempre essere aderente ai principi della Net-neutrality. (http://it.wikipedia.org/wiki/Network_neutrality)

Tuttavia crediamo che non vi siano sufficienti ragioni a favore dell'assegnazione del Premio Nobel per la Pace.
Sfortunatamente, non tutte le connessioni che occorrono sulla rete promuovono la formazione di un’umanità più pacifica.

Il motto della campagna promossa da Condè Nast S.p.A., una società editrice di periodici, e Ogilvy, un’agenzia di comunicazione è “Un nobel per ciascuno ed ognuno di noi” [gli utenti della rete].

Noi crediamo che NON tutti gli utenti di Internet meritino un Premio Nobel per la Pace.

Alcuni utenti della rete, come terroristi o membri delle organizzazioni criminali si avvantaggiano della rete per scambiarsi informazioni in merito all’esecuzione di attentati o altre azioni criminose.

Alcuni utenti si avvantaggiano della rete per promuovere, o consumare servizi derivanti da, sfruttamento di esseri umani: come ad esempio la vendita di organi e gli abusi sessuali o del lavoro.

Alcuni utenti traggono beneficio dalla rete per promuovere la vendita di armi o di sostanze nocive all’uomo come medicinali finti.

Quindi, considerando che non “ognuno di noi” si avvantaggia della rete per interfacciarsi con gli altri membri al fine di “migliorare il dialogo, i dibattiti ed il consenso attraverso la comunicazione”, Internet in quanto insieme di individui non merita un Premio Nobel per la Pace.

Infine, è interessante notare come la campagna di candidadura di Internet non sia promossa da organizzazioni non-profit che si battono per il rispetto dei diritti umani, bensì da Edizioni Condè Nast, una società editrice di riviste e Ogilvy, un’agenzia di comunicazione.

DISCLAIMER: lo scopo di questo gruppo NON è arrecare un danno d’immagine alle Società Proponenti o Endorser e nemmeno il boicottamento dei loro prodotti bensì illustrare all’opinione pubblica alcune ragioni per la non assegnazione del Premio Nobel per la Pace ad Internet. Incoraggiamo coloro che hanno intenzione di aggiungersi al gruppo ad informarsi in merito alle argomentazioni mosse dai proponenti sul sito http://www.internetforpeace.org o sul magazine italiano Wired, dal numero 09-10 in poi.

COMMENTATE E PARTECIPATE
Commentate, invitate amici ad unirsi al gruppo, proponete altre argomentazioni contro questa candidatura, traduzioni del testo, video o immagini. Ascoltiamo e postiamo.

Sia che tu aderisca o meno, grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa lettura :)